DI Damiano e Fabio D’Innocenzo / Italia 2018, 96’
CON Andrea Carpenzano, Matteo Olivetti

Mirko e Manolo sono due giovani amici della periferia di Roma. Bravi ragazzi, fino al momento in cui, guidando a tarda notte, investono un uomo e decidono di scappare. La tragedia si trasforma in un apparente colpo di fortuna: l’uomo che hanno ucciso è un pentito di un clan criminale di zona e facendolo fuori i due ragazzi si sono guadagnati un ruolo, il rispetto e il denaro che non hanno mai avuto. Un biglietto d’entrata per l’inferno che scambiano per un lasciapassare verso il paradiso.

La terra dell'abbastanza
DI Mario Monicelli / Italia 1968. 102'
CON Monica Vitti, Stanley Baker, Carlo Giuffré

Una ragazza siciliana, molto legata alle tradizioni, accetta tacitamente di farsi rapire da un compaesano perché spera in un matrimonio riparatore. Il seduttore, però, fugge spaventato in Inghilterra e lei lo segue armata di pistola per vendicare il suo onore. A poco a poco le idee più libere della società britannica conquistano la giovane meridionale che, quando ritrova il seduttore, non pensa minimamente di usare l'arma e gli preferisce un medico inglese. (fonte: mymovies.it)

La ragazza con la pistola
DI Dario Albertini / Italia 2017, 98’
CON Andrea Lattanzi, Francesca Antonelli

Manuel, diciott'anni, esce da un istituto per minori privi di sostegno famigliare e, per la prima volta, assapora il gusto dolceamaro della libertà. Sua madre Veronica, chiusa in carcere, vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Questi i personaggi strappati dalla realtà e trasportati dentro un film che è prima di tutto un pedinamento sull'uomo, sulle sue speranze e le sue piccole viltà. Ma è anche la storia di un'attesa, un giro a vuoto dell'anima in un contesto periferico che diventa esso stesso personaggio.

Manuel
DI Luca Magi / Italia 2018. 67'

Fra i corridoi del Rostom, struttura d'accoglienza per persone senza fissa dimora, nel cuore della notte risuona questo canto. A intonare le celebri strofe di Bennato sono gli ospiti del centro, senzatetto che ogni sera trovano rifugio nel dormitorio bolognese. Tra centinaia di sigarette, confessioni, incubi e speranze, i protagonisti di questo documentario raccontano le loro vite, il dolore e i tanti rimpianti. A guidare le confessioni è David, un lupo solitario, che al chiaro di luna condivide non soltanto i suoi ricordi, ma anche quelli dei suoi compagni. (fonte: mymovies.it)

Storie del dormiveglia
DI Andrea Tagliaferri / Italia 2017. 75'
CON Con Fabrizio Falco, Matilde Gioli

Fratello e sorella spendono la vita in un eterno presente. Insensibili alla morte della madre e ostili al padre, ricco imprenditore separato e risposato, vorrebbero andare via dalla provincia e dalla bruma del fiume ma i soldi che hanno bastano solo fino alla Svizzera. La loro unica speranza è l'eredità materna. Davanti al notaio scoprono però con grande disappunto che la madre ha lasciato tutto all'ex marito. Impugnare il testamento richiederebbe troppo tempo e troppa fatica, decidono allora per il peggio, eliminando chiunque ostacoli il loro insano desiderio.

DI Ermanno Olmi / Italia 2014. 80'
CON Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti

Introduce: Francesco Liotard

In un avamposto d'alta quota, verso la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di militari combatte a pochi metri di distanza dalla trincea austriaca, "così vicina che pare di udire il loro respiro". Intorno, solo neve e silenzio. Dentro, il freddo, la paura, la stanchezza, la rassegnazione. E gli ordini insensati che arrivano da qualche scrivania lontana, al caldo. Ordini telefonati che mandano i soldati a farsi impallinare come tordi. (fonte: mymovies.it)

Torneranno i prati
DI Antonio Andrisani, Pascal Zulino / Italia 2017, 90’
CON Flavio Bucci, Ludovica Modugno

Introduce: Francesco Liotard

Un regista privo di risorse economiche e di una troupe degna di questo nome fa ritorno a Matera, dove è nato, per girare il trentunesimo film della sua ingloriosa carriera. Questa volta intende realizzare una docu-fiction che, prendendo spunto da Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini girato in quei luoghi, vuole focalizzare il discorso sulla presenza delle raffinerie sul territorio e sul conseguente inquinamento. Per il ruolo di Gesù sceglie un sedicente attore che all'epoca aveva avuto un ruolo da comparsa nel capolavoro pasoliniano.

Il vangelo secondo Mattei
DI Jane Magnusson / Svezia 2018. 117'

Due première mondiali, due film girati, una serie televisiva in onda, quattro pièce messe in scena, una moglie, due amanti, sei figli...il 1957 fu un anno di straordinaria produttività culturale e affettiva per Ingmar Bergman. Il suo nome avrebbe finito da quel momento per incarnare il passaggio del cinema da divertissement di massa ad arte sofisticata del XX secolo. Dietro questa 'investitura', a cui non si può ridurre, Bergman fu un uomo di carne e di sangue che ricuciva con la sua creazione una vita piena di inquietudine e furore introspettivo. Bergman è tutto nei suoi film. Illusionista e primo delatore di quell'illusione, vulnerabile e accessibile, umano e inafferrabile. (fonte: mymovies.it)

Bergman 100. La vita, i segreti, il genio