DI Ugo Tognazzi / Italia 1961. B/N. 96’
CON Ugo Tognazzi, Mario Carotenuto, Ilaria Occhini, Marisa Merlini

Prime inquadrature di scarpe, piedi in movimento, caviglie di donne di uomini, il debutto dietro la macchina da presa di Ugo Tognazzi è nel segno dell’equivoco con tendenza al feticismo. L’impiegato che porta fuori il cane di notte è scambiato per un magnaccia e la commedia degli equivoci comincia.

Il Mantenuto
DI Michela Occhipinti / Italia, 2019, 94’
CON Verida Beitta Ahmed Deiche, Amal Saad Bouh Oumar, Aichetou Abdallahi Najim, Sidi Mohamed Chinghaly

Verida è una ragazza della Mauritania che lavora in un salone di bellezza, frequenta i social network, si diverte con le amiche. Quando la famiglia trova per lei il futuro sposo, Verida deve affrontare la pratica del gavage: prendere peso per raggiungere l’ideale di bellezza e lo status sociale che la tradizione del suo Paese le impone. Mentre il matrimonio si avvicina a grandi passi, pasto dopo pasto, Verida mette in discussione tutto ciò che ha sempre dato per scontato: i suoi cari, il suo modo di vivere e, non ultimo, il suo stesso corpo.

Il corpo della sposa
DI Paolo Quaregna / Italia/Canada. 80'

Hanno preso una decisione radicale. Hanno scelto di lasciare la loro “amara terra”, come hanno fatto negli ultimi 100 anni poco meno di 30 milioni di italiani. Hanno fatto valigie e fagotti, attraversato frontiere, varcato l’oceano. Di tutte le terre americane, hanno scelto il Quebec, enclave dal sapore mediterraneo, dove si parla la lingua francese, provincia radicata nella tradizione cattolica, da sempre aperta al meticciato. Sono italiani, uomini e donne di grande coraggio e capacità di resilienza, disponibili a fare crescere in sé lo “spirito nomade”: hanno preferito essere padroni del loro tempo piuttosto che battersi, tra fratelli, per difendere uno spazio avaro di risorse.

La seconda patria
DI Francis Ford Coppola / Usa 2019. 183'
CON Marlon Brando, Robert Duvall, Martin Sheen

«Dato che l’originale di Apocalypse Now non era solo lungo ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca, abbiamo pensato di tagliare ove possibile non solo per questioni di tempo ma anche per tutto ciò che poteva sembrare ‘strano’. Una quindicina di anni dopo lo davano alla TV mentre mi trovavo in albergo, e dato che mi è sempre piaciuto l’inizio mi sono messo a guardarlo e ho finito per vedermelo tutto. Mi sono reso subito conto che il film non era strano come pensavo, ed era diventato più ‘contemporaneo’. Aggiungiamoci che molti (compreso il distributore) pensavano che fosse stato scartato tanto ottimo materiale. Tutto questo ha condotto a quello che è stato poi chiamato Apocalypse Now Redux […]. In quella versione veniva ripristinato tutto ciò che era stato tagliato. In seguito, quando mi chiedevano quale versione preferissi vedere in circolazione, mi capitava spesso di pensare che l’originale del 1979 fosse stato accorciato troppo brutalmente e che Redux fosse troppo lungo, così mi sono deciso a favore di quella che mi sembrava la versione perfetta, che è intitolata Apocalypse Now – Final Cut.» (Francis Ford Coppola)

Apocalypse Now - Final cut
DI Gustav Möller / Danimarca 2018. 85'
CON Jakob Cedergren, Jessica Dinnage, Omar Shargawi

E' di turno al 112. Un poliziotto vive il lavoro al centralino d'emergenza con malcelato nervosismo; in effetti, egli sconta lì un provvedimento cautelare, in attesa di un processo a suo carico fissato all'indomani. Quando riceve la telefonata di una donna che dice di essere stata rapita, si risveglia il suo istinto da detective; si trattiene allora in servizio anche fuori orario, per cercare di salvare quella che sembra una vittima. La faccenda è però più complicata del previsto.

IL COLPEVOLE – THE GUILTY
DI Valerio Mastandrea / Italia, 2018, 95’
CON Chiara Martegiani, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi, Arturo Marchetti, Milena Vukotic

In un piccolo paese sul mare a pochi chilometri da Roma, Carolina è rimasta sola. Il suo compagno Mauro, giovane operaio nella fabbrica del paese, è tragicamente morto sul lavoro. Siamo alla vigilia del funerale e Carolina, che ha un figlio di dieci anni, ancora non riesce a piangere. Non riesce ad afferrare quello strazio giusto, sacrosanto e necessario a farla sentire una persona normale. La famiglia, gli amici, tutta la comunità si aspettano una giovane vedova disperata. Carolina non può e non deve deludere nessuno, soprattutto se stessa.

Ride