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MNFF2017: programma e appuntamenti del 23 agosto

La giornata di domani 23 agosto del Mantova Film Fest proseguirà con una ricca programmazione. Dopo la replica alle 16.30 al cinema Mignon di “Le ultime cose”di Irene Dionisio, Andrea Molaioli sarà nuovamente protagonista con l’autoritratto a lui dedicato: alle 18.00 all’auditorium Campiani il regista romano introdurrà la proiezione de “La ragazza del lago”.

Alle 20.30 in occasione della prima masterclass della rassegna si potrà vedere al Cinema Mignon “L’uomo dei cinque palloni” di Marco Ferreri nella sua versione originale restaurata dalla Cineteca di Bologna e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino in collaborazione con Warner Bros. e con il sostegno di Sordella e Nuovo Imaie al laboratorio L’Immagine ritrovata. Da ricordare che il film ha vinto la 73ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione 'Miglior film restaurato’.

Rimanendo sempre nel passato è rilevante la Retrospettiva che quest’anno rende tributo alla figura di Bernardo Bertolucci, la cui storia di grande uomo di cinema è legata a doppio filo con la città di Mantova, da lui usata come location e set per gran parte delle riprese del suo capolavoro Novecento. Proprio da questa sua presenza nasce la locandina del festival. Alle 21.00 infatti nel cortile San Sebastiano verrà proiettato “Il conformista” tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia. Il film del 1970, che vede il maestro Storaro alla fotografia, racchiude già tutte le caratteristiche stilistiche che renderanno Bertolucci un autore noto a livello mondiale. 

Il Mantova Film Fest da sempre focalizza la sua attenzione sui giovani. La corsa al Lauro d’oro di Virgilio per i film in concorso prosegue alle 21.30 al chiostro Campiani con la proiezione di “The Space Between” opera prima di Ruth Borgobello che presenterà al pubblico mantovano il suo lavoro. La regista italo-australiana ha infatti girato il suo primo lungometraggio nel nordest italiano, avvalendosi del sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission e di una coproduzione che congiunge la sua terra di origine a quella in cui è nata e cresciuta. Il suo film d’altra parte narra proprio dell’attaccamento alle proprie radici che da una parte ci formano come individui ma dall’altra talvolta soffocano impedendo di spiccare il volo. 

La serata di prime visioni si chiuderà alle 20.00 all’auditorium Campiani con il documentario “Nessuno ci può giudicare” di Steve della Casa, alle 21.15 all’arena Mignon con “Il più grande sogno”, opera prima di Michele Vannucci e alle 22.30 al cinema Mignon con “Acqua e zucchero”

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