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MANTOVA FILM FEST 2018 AI NASTRI DI PARTENZA
Tra sorprese e conferme comincia l’undicesima edizione della kermesse. Per partire alla grande, un fuori programma d’eccezione con Marcello Fonte che dopo la vittoria a Cannes è protagonista anche a Mantova.

Tutto è pronto: martedì 21 agosto, alle 18 in punto, il MantovaFilmFest partirà proprio con un omaggio alla città che lo ha visto nascere e crescere, edizione dopo edizione, lungo questi 10 anni. In una location divenuta ormai un classico, l’auditorium del Conservatorio Campiani, si comincerà con la cerimonia di apertura, e poi con il documentario “Torre Della Gabbia” dedicato ai restauri dell’edificio più alto della città: un recupero che permetterà nuovamente di salire sulla sommità per ammirare Mantova dall’alto.

E se pure si prova a guardare “dall’alto”, vale a dire nel suo complesso, questa undicesima edizione del festival in programma dal 21 al 26 agosto, spiccano subito, nel panorama familiare, delle novità di rilievo, come l’introduzione della direzione artistica di Mimmo Calopresti e la giuria giovani, che per la prima volta chiamerà i ragazzi tra i 18 e i 35 anni ad assegnare una menzione speciale ad uno dei film in concorso nella sezione Opere prime.

Ma se c’è una cosa che ha caratterizzato il MantovaFilmFest in questi anni, fin dal modo in cui è nato, è il piacere di osare, di spingersi sempre un gradino più su, e pure di scommettere. E allora non poteva mancare una sorpresa speciale per la giornata inaugurale: Marcello Fonte, che con un’interpretazione eccezionale in Dogman di Matteo Garrone ha conquistato la giuria del Festival di Cannes vincendo il premio riservato al miglior attore, sarà al cinema Mignon per incontrare il pubblico di Mantova alle 19.00. 

Un fuori programma davvero speciale, che però è solo l’inizio: tanti gli ospiti speciali che si alterneranno, fuori e dentro lo schermo: il musicista Morgan, che racconterà un suo lato inedito; Gennaro Nunziante e Il terzo segreto di Satira, che con l’ironia scandagliano i vizi e le manie della nostra società; Filippo Timi, che con il suo Favola riflette con leggerezza e sagacia sulla diversità.

Non potevano poi mancare gli omaggi a vere e proprie leggende del cinema. A cominciare dalla Retrospettiva dedicata alla mille sfaccettature di una vera diva, Monica Vitti. O con le proiezioni della sezione Maestri del Cinema, con nomi del calibro di Ingmar Bergman e Vittorio De Sica.

E al centro di tutto, i concorsi: quello dedicato alle Opere Prime, col pubblico chiamato a decretare il vincitore del Lauro d’Oro, e con la menzione speciale della giuria giovani, una delle novità di quest’anno. C’è poi il concorso Visioni del reale, dedicato ai documentari, col premio che sarà conferito da Mymovies.it, che anche quest’anno rinnova la sua partnership col Festival.

Tante iniziative, e tanti ospiti: nomi illustri, che ormai fanno parte del grande cinema italiano, ma anche esordienti, cineasti del futuro. Perché il MantovaFilmFest è un po’ questo: in tanti ci sono passati quando stavano muovendo i primi passi, e in tanti ci sono tornati dopo una carriera ricca di soddisfazioni. Il cinema di ieri, quello di oggi e quello di domani, per vivere ogni edizione, ormai da 11 anni, come un punto di arrivo che si trasforma in punto di partenza. Nella consapevolezza che, come si suol dire, il meglio deve ancora arrivare.