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I fiori all’occhiello del MantovaFilmFest 2016
Appuntamenti speciali durante la manifestazione con “L’Italia di Cartone” e “La notte delle beffe”.

Anche il MantovaFilmFest ha i suoi fiori all’occhiello, soprattutto per questa edizione numero nove tutta da scoprire. Parliamo di due appuntamenti da non perdere e che celebrano concretamente la mostra “Luce, l’immaginario italiano a Mantova” e il tema della testimonianza e insieme della forza del racconto che supera i limiti del tempo. Il primo, intitolato “L’Italia di Cartone”, si configura come un’affascinante immersione nella storia del cinema italiano di animazione, in collaborazione con la Fondazione Musil e con il giovane disegnatore di talento e cartoonist Joshua Held che sarà intervistato dal critico Tatti Sanguineti proprio in occasione della manifestazione in un incontro aperto al pubblico. Questo evento dedicato al cartone animato made in Italy mira a presentare due capolavori nati dalla collaborazione artistica tra Cesare Zavattini e Roberto Gavioli, fondatore della Gamma Film di Milano, la più grande azienda audiovisiva italiana. I due lavori menzionati sono il mediometraggio “La lunga calza verde”, realizzato nel 1961 per il centenario dell’Unità d’Italia, e “Buongiorno Italia”, un progetto incompiuto rimasto sulla carta in forma di soggetto ma che vanta raffinate tavole disegnate dagli artisti della Gamma Film. Alcune di queste saranno eccezionalmente visibili durante il Festival all’interno del foyer dell’auditorium del Conservatorio “Campiani” a cura della Fondazione Musil. Non mancheranno proiezioni di brevi film d’animazione con opere scelte di maestri italiani come Bruno Bozzetto, Maurizio Giuseppe Laganà, Manfredo Manfredi e appunto Joshua Held per valorizzare ancora di più questa magica forma d’arte.

Il secondo fiore è rappresentato dalla proiezione di una vera e propria chicca: il primo film con l’impareggiabile Alberto Sordi dal titolo “La notte delle beffe” di Carlo Campogalliani. “Si tratta di un’opera mai vista fino ad ora e miracolosamente ritrovata e concessa da un anonimo collezionista che si arricchisce di un tassello altresì celebrativo poiché la famiglia Campogalliani, burattinai, artisti di teatro e musicisti, rappresentava i suoi spettacoli a Mantova fin dal 1905 con un proiettore Lumière, prima di stabilirsi poi definitamente” evidenzia a questo proposito Salvatore Gelsi, presidente dell’Associazione Mantova Film Studio.

 

Sara Bellingeri