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Scocca la nona edizione del MantovaFilmFest: al via la manifestazione dedicata al grande cinema nel cuore della città virgiliana
Appuntamento dal 19 al 24 agosto con circa 50 proiezioni, ospiti prestigiosi come Sergio Rubini, Vitaliano Trevisan e Italo Moscati, l’importante novità della mostra dello storico Istituto LUCE a Palazzo della Ragione. Protagonista il pubblico che voterà

Taglia con soddisfazione il nono traguardo il MantovaFilmFest, la manifestazione dedicata al sapore suggestivo del cinema tra presente e passato, tradizione e novità, puntando alla qualità e al confronto diretto con il pubblico e con chiunque ami le storie che prendono vita sul grande schermo. Ideata dall’Associazione Mantova Film Studio, da anni impegnata nella valorizzazione di questa magica forma d’arte, l’edizione numero nove promette importanti novità proprio nell’anno di “Mantova Capitale Italiana della Cultura” celebrando in questo 2016 ben 120 anni di cinema nella città virgiliana. La prima proiezione a Mantova è, infatti, avvenuta il 5 settembre 1896 al Teatro Andreani. La copertina di questa edizione del Festival è inoltre dedicata al raffinato volto dell’attrice Virna Lisi, un omaggio alla sua bravura di interprete e alla sua bellezza senza tempo che sarà riproposta dalla kermesse attraverso alcune celebri pellicole. Una curiosa istantanea: tutti i 4 film sono stati girati nel 1965.

L’appuntamento coinvolgerà 6 giorni di eventi speciali dal 19 al 24 agosto, con un menù di circa 50 proiezioni, tra cui film-documentari e anteprime nazionali, che si terranno in tre luoghi diversi, tra cui una new entry per il festival. Oltre, infatti, alle tradizionali location del Cinema Mignon (via Benzoni, 22), con l’arena estiva e la sala interna, l’auditorium e il chiostro del Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” (via della Conciliazione, 33), si aggiunge l’affascinante cornice del Teatro Sociale di piazza Cavallotti. Il pubblico sarà così traghettato attraverso contesti diversi della città con l’aggiunta di un’importantissima novità di luogo ed evento rappresentata dalla mostra “Luce, l’immaginario italiano a Mantova”, a cura di Roland Sejko e Gabriele D’Autilia, che verrà inaugurata a inizio festival a Palazzo della Ragione di piazza Erbe il 19 agosto, alle ore 18. Protagoniste saranno immagini e testimonianze provenienti dall’archivio dello storico Istituto LUCE celebrando il cinema come racconto di vita e immaginario dell’Italia nelle sue diverse sfaccettature. La mostra sarà visitabile fino al 16 di ottobre e non mancheranno “pillole di luce” sulla Mantova di un tempo. Altra novità la sigla del MantovaFilmFest realizzata da Elianto Film che si ispira alla nomina di capitale della cultura italiana.

Ricco come sempre il programma di proiezioni e ospiti all’insegna del grande cinema. Immancabile l’appuntamento con il concorso delle opere prime che conta ben 12 esordi cinematografici per l’anno 2015. Sarà proprio il pubblico a decretare l’opera vincitrice che verrà premiata nel Chiostro del Conservatorio “Campiani” a fine festival. Ciascun iscritto potrà votare il film ritenuto migliore utilizzando l’apposita cartolina-voto o il tagliando del quotidiano “La Gazzetta di Mantova” da consegnare entro le ore 20 di mercoledì 24 agosto. I film in concorso sono: “Arianna” di Carlo Lavagna, “L’attesa” di Pietro Messina, “Banat - Il viaggio” di Adriano Valerio, “Cristian e Palletta contro tutti” di Antonio Manzini, “Due euro l’ora” di Andrea D’Ambrosio, “Fraulein. Una fiaba d’inverno” di Caterina Carone, “Loro chi?” di F. Miccichè e F. Bonifacci, “Montedoro” di Antonello Faretta, “Pecore in erba” di Alberto Caviglia, “See you in texas” di Vito Palmieri, “Senza lasciare traccia” di GianClaudio Cappai, “Il vincente” di Luca Magri.

Uno spazio speciale sarà invece riservato come da trazione al cinema documentario con una selezione di otto pellicole curata dal regista Gianfranco Pannone che domenica 21 agosto converserà con il vulcanico giornalista, sceneggiatore e a sua volta regista Ugo Gregoretti. Altra sezione è quella denominata “Svisti”, ossia quei film italiani usciti nelle sale ma che non hanno ottenuto l’attenzione meritata. Un modo per condividerli e valorizzarli al meglio.

Sul podio dell’attenzione del Festival brillano inoltre nomi di spicco. Tra questi Sergio Rubini, con 30 anni di prestigiosa carriera in veste prima di attore e poi anche di regista, che interverrà la sera del 23 agosto al Cinema Mignon in occasione della proiezione del suo film “Dobbiamo parlare” rispondendo anche alle domande del celebre critico cinematografico Tatti Sanguineti. Il talento poliedrico di Vitaliano Trevisan, scrittore, attore e regista, sarà un altro prezioso ingrediente con cui il pubblico potrà confrontarsi direttamente. Il co-protagonista del film “Senza lasciare traccia”, che in passato ha lavorato anche con registi come Garrone, sarà infatti ospite al “Campiani” la sera del 23 agosto. Ulteriore nome cardine è quello del regista e sceneggiatore Italo Moscati, previsti anche gli interventi di Lucia Mascino, Luca Magri e Luca Rea. Altra perla è l’anteprima nazionale del film “Un padre, una figlia (Baccalauréat)” di Christian Mungiu, premio alla miglior regia al Festival di Cannes 2016. L’originale “Lo chiamavano Jeeg Robot”, di Gabriele Mainetti, che ha recentemente ottenuto importanti premi, chiuderà il sipario dell’intero festival.

Fiori all’occhiello della manifestazione sono due appuntamenti da non perdere che celebrano la mostra dell’Istituto Luce. Il primo intitolato “L’Italia di Cartone”, affascinante immersione nella storia del cinema italiano di animazione, in collaborazione con la Fondazione Musil e con il giovane disegnatore di talento Joshua Held. Il secondo è la proiezione di una vera e propria chicca: il primo film con l’impareggiabile Alberto Sordi dal titolo “La notte delle beffe” di Carlo Campogalliani. “Si tratta di un’opera mai vista fino ad ora e miracolosamente ritrovata e concessa da un anonimo collezionista che si arricchisce di un tassello altresì celebrativo poiché la famiglia Campogalliani, burattinai, artisti di teatro e musicisti, rappresentava i suoi spettacoli a Mantova, fin dal 1905 con un proiettore Lumière, prima di stabilirsi poi definitamente” evidenzia a questo proposito Salvatore Gelsi, presidente dell’Associazione Mantova Film Studio. A celebrare infine l’immortalità del grande cinema un vero e proprio regalo per il pubblico: la versione restaurata di “Novecento” di Bertolucci, una storia che si richiama al territorio di Mantova e a un’Italia che è testimonianza del nostro passato.

Per partecipare alla rassegna è richiesta un’iscrizione che consente il libero accesso agli spettacoli fino ad esaurimento posti al costo di 30 euro. Previsto anche l’ingresso con il singolo biglietto (5 euro). La registrazione può essere effettuata fino al 19 agosto nei luoghi che ospitano il Festival, al Caffè Letterario “Venezia” di piazza Marconi 10 e all’Enoteca “Oste pigro” via Fernelli, 32. Per ulteriori informazioni contattare 334 8179533 - info@mantovafilmfest.com. Per consultare il programma completo www.mantovafilmfest.com o la pagina Facebook. (Ufficio Stampa MantovaFilmFest Sara Bellingeri 331 8406809).