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La forza della memoria immortalata inaugura “Luce, l’immaginario italiano a Mantova”
Folta presenza per l’apertura della mostra dell’Istituto Luce che fa tappa nella città virgiliana dando ufficialmente il via al MantovaFilmFest 2016.

Pubblico folto, forte presenza del mondo istituzionale e culturale, curiosità, attenzione e tanta voglia di immergersi in un pezzo di testimonianza, quella che non si sgualcisce con il tempo ma tiene ben stretta la memoria, con tutte le sfumature che ne fanno parte. Questi gli ingredienti principali dell’inaugurazione della speciale mostra “Luce, l’immaginario italiano a Mantova” che ha dato ufficialmente il via all’edizione numero nove del MantovaFilmFest. Location d’eccezione Palazzo della Ragione con un percorso che scorre attraverso la forza dell’immagine. A tagliare il nastro dell’esposizione che sarà visitabile fino al 16 di ottobre erano presenti i responsabili del MantovaFilmFest Salvatore Gelsi e Agostino Cenzato, i curatori della mostra Roland Sejko e Gabriele D’Autilia, il sindaco di Mantova Mattia Palazzi, la vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri, il presidente di Cinecittà Luce Roberto Cicutto oltre a referenti importanti del mondo cinematografico come Gianfranco Pannone, Italo Moscati, Franco Piavoli e il critico Tatti Sanguineti.

Protagonista la forza dell’immagine immortalata tramite fotografie e filmati raccontando un’Italia che ha cavalcato intensamente attraverso ombre e schiarite, bellezza e cadute, chiusure e squarci. Tante le tappe raccontate anche attraverso parole chiave: la terribile morsa del Fascismo, la durezza della guerra, il boom economico, la povertà e la ripresa, la bellezza semplice della campagna e quella audace di rossetti e ritratti glamour dal mondo del cinema. E gli occhi di tanti: bambini, donne, uomini, lavoratori, sognatori, disperati, combattenti, affamati di vita. Fino ad arrivare a quelli immensi di Anna Magnani, ironici di Totò, seducenti di Virna Lisi e di molti altri visi noti del mondo cinematografico: il neorealismo che ha reso l’Italia osannata nel mondo fino agli anni di Cinecittà e di Roma soprannominata la Hollywood sul Tevere. Un repertorio custodito dall’Istituto Luce i cui 90 anni di esistenza sono stati proprio celebrati attraverso questa esposizione che ha fatto tappa prima a Roma, poi a Buenos Aires e ora a Mantova. “La mostra fa parte di questa edizione straordinaria del MantovaFilmFest permettendoci di scoprire ciò che solitamente non riusciamo a cogliere” ha sottolineato in apertura il sindaco Mattia Palazzi. Roberto Cicutto ha inoltre evidenziato come l’Istituto Luce rappresenti un canale di “conservazione della memoria visiva dell’Italia” entrando ufficialmente nella cosiddetta memoria dell’Unesco. I curatori Sejko e D’Autilia hanno infine ribadito quanto questa memoria debba essere conosciuta in primis dagli italiani perché fa parte della loro storia. Focus infine speciale su Mantova con scatti che immortalano scorci di vita degli anni Venti e Quaranta, il terribile 14 febbraio 1944, primo giorno di una lunga serie di bombardamenti, e poi angoli della città virgiliana quasi irriconoscibili eppure gli stessi nel profondo. Una mostra che scorre e ferma lo sguardo così come si fa con i ricordi. Impossibile raccontare il resto delle immagini. L’unica possibilità per coglierle è incontrarle di persona, come la vita.

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