Giornate del cinema italiano. Incontri e anteprime
Secondo appuntamento con la festa del cinema nelle piazze di Mantova.Sarà il cinema italiano il protagonista di quest’anno, quello dei giovani cineasti alla loro opera prima e quello dei maestri affermati. Come Pupi Avati, ospite d’onore con Gianni Cavina.
Questa seconda edizione di Mantovafilmfest fa tesoro dell’esperienza dello scorso anno rafforzando l’idea che è proprio il cinema italiano quello da scoprire e da vedere. E questo non solo per ragioni “nazionalistiche”, o a sostegno delle attività industriali e produttive, ma perché se vogliamo collocare al centro dei nostri sforzi l’attività spettatoriale, è lo spettatore che deve re-imparare a riconoscere ed amare ciò che il film italiano offre: un sentire e un vedere in grado di coinvolgere la dimensione emotiva e di riscriverla nel proprio sé, lungo un tracciato di identità, di storie e di ambienti, affini al proprio vissuto e all’esperienza del presente. Ma anche visibilità, ecco perché la sezione in concorso Schermi del visibile è un premio soprattutto al film e allo spettatore che può interagire con gli autori che si affacciano al mondo del cinema per la prima volta. Questo non solo per i film a soggetto, ma anche per corti e documentari racchiusi nella sezione Luoghi e storie per il cinema che raccoglie materiali preparatori o riflessivi a testimoniare l’urgenza del mostrare. Dalla consapevolezza di essere un istante nel fluire del tempo nasce il bisogno di rendere omaggio a un autore del nostro cinema che ha speso una vita per noi spettatori, la scelta del riconoscimento è caduta sui confini della nostra provincia, e cioè su Pupi Avati che celebra quest’anno quarant’anni di attività con oltre cinquanta film realizzati. |
I premi assegnati da mantovafilmfest 2009
Film vincitore della sezione “Schermi del visibile” Fuga dal call center di Federico Rizzo Motivazione: «Mescolando abilmente esigenze narrative e sguardo sociologico, il film tratteggia con efficacia espressiva il mondo del precariato contemporaneo; convincente anche la direzione degli attori» Ritira il premio Federico Rizzo.
Miglior attore sezione “Schermi del visibile” Luca Magri per Il solitario di Francesco Campanini Motivazione: «Entro un’opera programmaticamente di genere, il ruolo del protagonista comporta la necessità di rispettare i cliché e nel contempo di aggiungervi una personale caratterizzazione – ciò che è riuscito a Luca Magri» Ritira il premio Luca Magri.
Film vincitore sezione “Luoghi e storie per il cinema” Di madre in figlia di Andrea Zambelli Motivazione: «Il film svolge con esemplarità il doppio compito proprio del documentario di preservare la memoria dei fatti e svelare l’umanità di chi ne è coinvolto – cosicché diverte e commuove» Ritira il premio Andrea Zambelli.
Riconoscimento speciale della giuria Tre lire primo giorno di Andrea Pellizzer Motivazione: «Si premia del film la temerarietà produttiva: nonostante i mezzi minimi, gli esiti sono brillanti e sanno rendere partecipe lo spettatore della passione di tutti coloro che hanno condiviso il progetto» Ritira il premio Matilde Rivolta.
Premio Mantova Film Commission Il sole di Nina di Marco Arturo Messina Motivazione: “Tra tutte le opere realizzate nel corso della propria attività produttiva, il riconoscimento al film e alle musiche originali che meglio hanno saputo valorizzare Mantova città Unesco patrimonio dell’umanità.” Ritira il premio Marco Arturo Messina.
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Secondo appuntamento con la festa del cinema nelle piazze di Mantova.

