
Dal paesaggio alla location
Al cinema come in letteratura il paesaggio assume sempre un ruolo importante. Mezzo privilegiato per raccontare storie, il dove è una variabile fondamentale che determina spesso il buon esito dell’ opera rendendola efficace e significativa. Mantovafilmfest al suo primo, sperimentale, anno-zero, diventa pertanto una breve ma intensa kermesse orientata in tal senso. Al suo interno, Onirica, il consueto appuntamento estivo sul Lungo Rio, assume il ruolo di rassegna retrospettiva sullo stesso tema. Nell’anno in cui il cinema di qualità si è prepotentemente riaffermato, ci è parso doveroso sottolineare che è spesso il fattore dell’ambientazione a giocare un ruolo decisivo nel conferire identità e suggestione a un film. Proponiamo di verificarlo direttamente, assistendo alle proiezioni, partecipando agli incontri, conoscendo registi al debutto e attori affermati. Immersi in luoghi conosciuti e in paesaggi che abbiamo voluto tutti italiani.
LE SEZIONI
Luoghi e storie del cinema
Corti e video in concorso e fuori concorso Proiezioni presso ex chiesa di S. M. della Vittoria (Via Fernelli)
Panoramica italiana
Concorso per il miglior film italiano della stagione cinematografica Proiezioni presso arena giardini di Parco Belfiore
Scenari del visibile
concorso anteprime italiane Proiezioni presso arena Lungo Rio (Via Pescheria) e cinema Mignon (Via Benzoni)
I FILM
Luoghi e storie del cinema
- RACCONTI DI TERRA E DI FIUME
- MARTHA, MEMORIE DI UNA STREGA
- NAZIROCK
- X 9
- IL PALAZZO DEI LUCIDI INGANNNI
- IL CONFINE
- ILLUMINAZIONI
- TOMASO MONICELLI. UN INTELLETTUALE IN PENOMBRA
- L’ANGURIA
- DREAM VILLAGE
- NON TACERE
- IL GIORNO, LA NOTTE. POI L’ALBA
- IMAGINA MANTOVA
Panoramica italiana
- LASCIA PERDERE, JOHNNY!
- LA GIUSTA DISTANZA
- LARAGAZZA DEL LAGO
Scenari del visibile
- LE PERE DI ADAMO
- CORAZON DE MUJER
- CHI NASCE TONDO
- HO AMMAZZATO BERLUSCONI
- FAMILY GAME
- JIMMY DELLA COLLINA
A conclusione del primo appuntamento di Mantovafilmfest, secondo il parere della giuria presieduta dal regista Bruno Bigoni, sono risultati vincitori:
Sezione “Scenari del visibile”
Miglior film: Jimmy della collina (Italia 2007) di Enrico Pau.
«L’autore affronta il tema difficile del carcere minorile, piegando efficacemente i mezzi formali ai fini espressivi; senza concessioni edificanti ma con crudo realismo, sa istillare tuttavia la doverosa compartecipazione emotiva per un dolore indipendente dalla colpa.
Ritira il premio l’attore Nicola Adamo.
Sezione “Luoghi e storie del cinema”
Miglior film Il confine (Italia 2007) di Stefano Mordini.
«Il film si caratterizza per il rigore documentaristico, ovvero l’assenza di tesi preconcette; ciò è ancor più apprezzabile visto lo scottante argomento trattato. A dimostrazione che ilcinema, se improntato a sobrietà ideologica, può farsi testimone del proprio tempo».
Ritira il premio il regista Stefano Mordini.
Miglior film La giusta distanza (Italia 2007) di Carlo Mazzacurati.
«La capacità di evocare paesaggi e atmosfere, tipica del regista, trova qui alta espressione: non solo ne beneficiano, all’interno della finzione drammaturgica, i personaggi e le situazioni; allo spettatore resta un lascito duraturo, in termini sia estetici che morali».
Ritira il premio l’attore Giuseppe Battiston.
Sezione “Luoghi e storie del cinema” 


