DI Federico Fellini / Italia-Francia 1953. 104'
CON Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Leopoldo Triste

Quattro trentenni di una città di mare vivono nell’eterna attesa di diventare adulti. Durante l’inverno, si trascinano fra il biliardo e il caffè, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche. Li segue con ammirazione il più giovane Moraldo. Primo vero successo di Fellini, nelle prime copie del film i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell’epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico. Fu invece trampolino per la sua fama futura.

I Vitelloni
DI Ginevra Elkann / Italia/Francia, 2019. 99’
CON Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher,
Milo Roussel

Alma, Jean e Sebastiano sono tre fratelli molto legati tra loro che da Parigi, città in cui vivono nel sicuro, seppur bizzarro, ambiente altoborghese della madre di fede russo-ortodossa, si ritrovano scaraventati nelle braccia di Carlo, padre italiano, assente, anticonformista e completamente al verde, che non ha alcuna idea di come badare a se stesso, men che meno ai figli. Durante una vacanza di Natale passata in una casa al mare insieme a Carlo e alla sua collaboratrice Benedetta, in un momento di sospensione dalle loro vite vere, i nodi delle tensioni di famiglia vengono al pettine.

Magari
DI Maurizio Zaccaro / Italia 2019. Durata: 92'
CON Sergio Castellitto, Linda Mresy, Raffaella Rea, Valeria D'Obici

Pietro Bartolo è un medico. Il mondo del cinema l'ha conosciuto qualche anno fa, grazie al documentario Fuocoammare di Francesco Rosi. Lì per la prima volta veniva portato sullo schermo il suo straordinario impegno sull’isola di Lampedusa, dove ha salvato e accolto migliaia di migranti provenienti dal nord Africa, sfidando anche le autorità in nome di un’umanità che non può mai essere calpestata, neppure dalla legge.
La sua storia torna al cinema e arriva al MantovaFilmFest con Nour, diretto da Maurizio Zaccaro, prodotto da Donatella Palermo ed Elisabetta Olmi. Basato sulle memorie che lo stesso Bartolo ha raccolto nei libri Lacrime di sale e Le stelle di Lampedusa, il film di Zaccaro si avvale dell'interpretazione di Sergio Castellitto e della giovanissima Linda Mresy per tratteggiare una vicenda proveniente da una quotidianità dura e commovente che non va ignorata.
Nour ha dieci anni e ha affrontato da sola l'abominevole viaggio verso l'Europa attraverso il Mediterraneo. Il medico Pietro se ne prende cura e un passo dopo l'altro cerca di ricostruire non solo il passato della bambina, ma anche il suo presente e il suo futuro.
Il cinema di finzione oscilla da sempre tra i due estremi di intrattenimento e denuncia: con Nour, Zaccaro riesce in un'operazione delicata ma vincente, ossia raccontare una storia vera donandole quella dimensione di universalità utile a trarne un insegnamento, o almeno uno spunto di riflessione. Zaccaro non cede a pietismi e retoriche, anzi lavora in sottrazione proprio perché riconosce il valore e la forza che questa vicenda, questi personaggi, questi esseri umani portano dentro di sé. A partire da un'attualità sempre urgente, il regista coglie con efficacia l’eredità del suo maestro Ermanno Olmi – cui il film è dedicato – e si pone in una prospettiva umana e umanistica che punta dritto al cuore dell'uomo. Una “ipotesi di cinema” potente e tutt'altro che scontata.


«Mi sono chiesto come mettere in scena con il dovuto rispetto la storia di Nour. Sono giunto alla conclusione che nulla, in questo film, poteva essere ricreato in modo posticcio. Nour, per essere credibile, doveva collocarsi a metà strada fra il vero vissuto, quello che Pietro Bartolo descrive nel suo libro, e il vero narrato, quello di Sergio Castellitto che lo interpreta sullo schermo. Due modi di raccontare il vero e il verosimile in modo da rendere una storia, pur complessa che sia, vicina a tutti, anche se affonda le sue radici nella realtà più dura, scomoda e controversa che si conosca.» (Maurizio Zaccaro)

Nour
DI Ladi Ly / Francia, 2019. 100'
CON Damien Bonnard, Alexis Manenti, Diebril Zonga

Montfermeil, periferia di Parigi. L'agente Ruiz, appena trasferitosi in loco, prende servizio nella squadra mobile di polizia, nella pattuglia dei colleghi Chris e Gwada. Gli bastano poche ore per fare esperienza di un quartiere brulicante di tensioni tra le gang locali e tra gang e forze dell'ordine, per il potere di dettare legge sul territorio. Quello stesso giorno, il furto di un cucciolo di leone dalla gabbia di un circo innesca una caccia all'uomo che accende la miccia e mette tutti contro tutti.

I Miserabili