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Il programma di venerdì 18 agosto

18 Agosto 2023

Dopo il successo dell’evento speciale di pre-apertura in piazza Alberti, dove la proiezione de Il grande Lebowski ha fatto il tutto esaurito, nella giornata di venerdì 18 agosto si alza il sipario sul programma del MantovaFilmFest numero sedici.

Ad aprire le danze un secondo evento speciale assai cinefilo: Gli esordi di Gina, omaggio in tre atti all’indimenticabile Gina Lollobrigida che ci ha lasciato all’inizio dell’anno. Si tratta dei tre cortometraggi con cui la diva inizia la sua folgorante carriera nei primi anni del dopoguerra: brevi film-canzone di cui non v’è traccia nelle filmografie, sorta di videoclip ante litteram. Tre piccole storie della durata di dieci minuti l’una in cui l’icona del nostro cinema e star hollywoodiana Gina Lollobrigida appare come Diana Lori, pseudonimo d’epoca.

A seguire ecco il primo dei film dedicati a Pietro Germi: Il ferroviere (1956). La Retrospettiva di quest’anno è infatti dedicata al regista e interprete genovese di nascita e romano di adozione, poco celebrato e spesso incompreso dai coevi. Ciononostante, si tratta di uno degli autori più decisivi per la costruzione dell’identità cinematografica e culturale italiana del dopoguerra, ed è stato tra gli altri il maestro di Mario Monicelli, che a lui dedicò Amici miei. Nel Ferroviere, Germi è regista e interprete della sfortunata parabola di un macchinista costretto ad affrontare le conseguenze di un tragico incidente, e costruisce uno spaccato sociale di un’Italia ancora a metà tra la crisi del dopoguerra e il boom economico in arrivo.

Per la sezione Filmdoc, dedicata ai documentari (quest’anno tutti a firma femminile), arriva La timidezza delle chiome assieme alla sua regista Valentina Bertani, presente in sala per introdurre il film. Si tratta di un coinvolgente documentario che segue Benjamin e Joshua, gemelli omozigoti affetti da autismo nel loro percorso di vita dopo la scuola, alla ricerca della propria strada all’imbocco dell’età adulta. Selezionato ai David di Donatello e ai Nastri d’argento, il film è fresco vincitore dei Diversity Media Award ed è stato acquisito anche dall’inglese BBC.  

La prima giornata di MantovaFilmFest si conclude con le prime due opere italiane in Concorso, che si contendono il Lauro di Virgilio come da tradizione assegnato dal voto del pubblico. Alle 20.45 nell’arena estiva del cinema Mignon arriva Disco boy di Giacomo Abbruzzese: un affascinante incrocio tra film bellico e dramma sociale, che parte dall’incontro tra il bielorusso Aleksei, arruolato nella Legione Straniera, e Jomo, combattente ribelle del Niger a difesa del suo villaggio. Presentato al festival di Berlino, ha vinto l’Orso d’argento per il miglior contributo artistico.

A seguire, sempre in arena, ecco Billy di Emilia Mazzacurati. Un road movie al contrario, romanzo di formazione a rovescio, che racconta dell’omonimo protagonista, diciannovenne ex-bambino prodigio che non ne vuole sapere di diventare adulto nella profonda provincia veneta. Figlia d’arte, Emilia Mazzacurati mutua e rielabora la poetica del padre Carlo in questa sua opera prima che arriva dopo l’apprezzato cortometraggio Manica a vento