Mantovafilmfest

Programma

Locandina

Il grido

di Michelangelo Antonioni, con Alida Valli, Steve Cochran, Betsy Blair, Dorian Gray.

Italia, 1957. 116' - Copia proveniente dalla Cineteca Nazionale CSC

21 Ago

Dall’aristocratica Livia Serpieri (ancora sugli schermi) e dalle fastose ville venete, alla popolana Irma e ai casolari desolati del Delta del Po. Una figura che nei moralissimi anni Cinquanta rappresenta una rottura: ha un marito emigrato all’estero, convive da sette anni con un uomo che gli ha dato una figlia, alla fine vedova, gli confessa di amare un “terzo uomo” inducendolo ad andarsene con la bambina in un vagabondare sinonimo del suo smarrimento interiore. Un incontro-scontro tra incapacità o meglio impossibilità di comunicare: il regista che si avviava ad esserne per eccellenza l’interprete, e lei che da sempre, sul piano personale e privato, ne ha fatto una regola. “Rividi la Bassa padana con quei lunghi stradoni orlati di pioppi, con gli argini alti dei fiumi e dei canali, con quei paesi distesi in mezzo ai campi velati quasi sempre dalla nebbia che va diradandosi a mezzogiorno. Mi ricordai dell’Emilia dove si fa tutto con la bicicletta e in bicicletta, e di tanti altri particolari che mi avevano affascinato”. Gioca al lotto: una quaterna, 27 terni e 150 ambi, una vincita tra i due e i tre milioni dell’epoca, così decide di comprare una casa colonica in stato di abbandono alla Riccardina di Budrio, a venti chilometri da Bologna.