Mantovafilmfest

Programma

Locandina

Maledetta primavera

di Elisa Amoruso, con Micaela Ramazzotti, Giampaolo Morelli

Italia, 2020. 94

19 Ago
18 Ago
20.45 ARENA MIGNON

"L’idea di scrivere questo film è nata durante un incontro con i miei produttori. Io avevo portato un’altra sceneggiatura, ma loro volevano farmi scrivere una storia dall’inizio. Mi ritrovai a raccontare di questo trasloco che avevo fatto quando avevo 11 anni in periferia e di mio padre che aveva portato a casa, a sorpresa, un tavolo da biliardo.

In quel periodo, io mi sentivo spesso invisibile in una famiglia incasinata e il vuoto di questa periferia amplificava la mia sensazione di smarrimento, tipica di quell’età inquieta della pre‐adolescenza.
Insieme abbiamo capito che lì dentro c’era una storia, intima e sincera, al punto che durante il processo di scrittura ho sentito il bisogno di scriverla in una forma libera, come un flusso di coscienza e da questo manoscritto è nato il romanzo che si intitola Sirley, edito da Fandangolibri.

Sirley ha preso vita, in parte nella mia memoria e in parte nella mia immaginazione, ma nella realtà era una ragazzina sudamericana, che era stata adottata da genitori italiani e viveva nel palazzo di fronte, in quel comprensorio di palazzoni tutti uguali, così alti che mi parevano sfiorare l’estremità del cielo. Era nata fra noi un’amicizia strana, una simbiosi totale, che mi aveva fatto scoprire il desiderio e forse l’amore.

La storia è ambientata negli anni Novanta, un’epoca che in Italia è dominata dalla cultura pop; nel film questo elemento è raccontato attraverso il personaggio del padre, che vende macchine fotografiche a Porta Portese, il più grande mercato dell’usato di Roma. Nina, la protagonista, ha tredici anni e cerca di essere importante per qualcuno, perché suo padre è un giullare, divertente, ma poco affidabile e fa impazzire la madre; suo fratello è un bambino irrequieto fin dalla nascita, pericoloso per se stesso e per gli altri; sua madre è incinta di un terzo figlio e forse si è innamorata dell’uomo sbagliato, perché la fa arrabbiare tutti i giorni, anche se poi la fa ridere.

Quando incontra Sirley, questa ragazza mulatta, bellissima e sensuale, Nina viene attirata in un mondo nuovo. Da qui nasce il suo conflitto perché comincia a provare sentimenti che non conosceva, le sue azioni sono guidate dal desiderio crescente di passare sempre più tempo con lei.

Smette di essere la bambina responsabile che è sempre stata ed esplora un lato di sé che ignorava, che è legato all’istinto e la porta a compiere azioni che non credeva di essere in grado di fare.

Il centro del film sono le relazioni familiari e la scoperta dell’amore, al di fuori della famiglia, come un tabù: nel momento in cui viene scoperto, le due ragazze vengono divise."