di Alice Tomassini, con
Italia, 2025. 80'
In Cambogia trentadue madri surrogate vengono arrestate a causa di una legge improvvisa che criminalizza la pratica, costringendole a partorire in condizioni disumane e a scegliere tra allevare quei bambini o scontare vent'anni di carcere. Parallelamente in Italia, chi ricorre alla gestazione per altri all'estero – dove è legale – viene equiparato a un fuorilegge, punibile con multe fino a 200mila euro per un reato considerato universale. Attraverso le testimonianze di diverse madri emerge la voce di Lia, nata da questa pratica oggi criminalizzata, figlia di due padri e attivista che interroga il dibattito contemporaneo su corpo, genitorialità e autodeterminazione.